Un viaggio senza un finale: parte 2 - Il viaggio continua

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Avvertenza: Questa serie di articoli è scritta nel-personaggio (IC, in-character) ed è basata per lo più su fatti noti o su ricerche. Sebbene Max si sia preso qualche libertà o "licenza artistica" in alcune parti, come adattare o intrecciare il gioco o la finzione ai fatti reali, l'articolo è stato sottoposto a verifica da altri membri della GoMe e in quasi ogni aspetto, per quanto ne sappiamo, è fedele ai fatti.

Nella 1ª parte abbiamo appreso come John Loftin trovò un ingresso alla grande caverna conosciuta come D'ni e come Elias Zandi e Loftin fecero le loro prime spedizioni nei tunnel di lava. Successivamente, nel corso di una spedizione durata più di tre settimane, sono stati accompagnati dal dott. Richard A. Watson come terzo membro del loro gruppo di esploratori. In quel viaggio nella caverna nell'estate del 1991, John Loftin perse la vita in un tragico incidente che lasciò gli altri due assolutamente sconvolti. Nonostante questa enorme battuta d'arresto e la perdita di una vita, Zandi e Watson erano comunque determinati ad andare avanti e continuare a esplorare ciò che il loro defunto compagno aveva scoperto.

Avevano anche cominciato a lavorare sugli scritti che avevano portato con loro in superficie; nello specifico, tentarono di tradurre quella che, per quanto potevano sapere all'epoca, sembrava essere una lingua morta. Nella seconda parte del 1991 furono finalmente in grado di tradurre alcuni diari scritti da una giovane donna conosciuta come Katran o Catherine (veniva chiamata con entrambi i nomi, apparentemente a causa di un errore di pronuncia del marito). Elias aveva anche raccontato, in un carteggio con Rand e Robyn Miller, dei progressi del gruppo e li aveva tenuti aggiornati sulle loro scoperte.  

All'inizio del 1992 il dott. Watson, che aveva un dottorato in storia presso l'Università di Utah e aveva insegnato storia, aveva reclutato alcuni ex colleghi per una spedizione a D'ni estremamente approfondita e di lunga durata. Nel farlo, divenne anche chiaro che Elias Zandi stava diventando un po' ossessionato dal tutto. Sperava di poter ripristinare l'antica città alla sua gloria originale, e cosa ancor più sorprendente, sosteneva di avere una connessione diretta con il luogo. "Sentiamo la chiamata, perché in molti di noi scorre sangue D'ni, ed esso ci vuole far tornare a casa". Così iniziò a usare le sue risorse per raggiungere l'obiettivo della restaurazione completa.

Cyan Inc., in quel momento, stava lavorando a un nuovo videogioco d'avventura a giocatore singolo basato su quanto era stato scoperto. Il dott. Watson era stato invitato come consulente e divenne parte dello sviluppo del gioco. Questi due progetti procedettero da allora fianco a fianco. Cyan aveva basato la storia sulle note e gli scritti trovati nei diari di Catherine, e li aveva adattati per raccontare la storia sua e del marito Atrus e dei loro due figli, Sirrus e Achenar.

Nel 1993 il dott. Watson portò i fratelli Miller nella caverna per la prima volta. Essi, come chiunque altro prima di vedere D'ni, furono semplicemente sopraffatti da ciò videro. Si trovarono, loro e le opere della loro società, ulteriormente pervasi dalla cultura e dalla storia D'ni. Il loro primo gioco, Myst, divenne un enorme successo e permise alla loro società di approfondire non solo la storia individuale di Catherine con i seguiti, ma anche la stessa D'ni.
In quello stesso anno la salute di Elias cominciò a deteriorarsi. Fu sottoposto a un intervento chirurgico a cuore aperto e i suoi medici gli dissero di rallentare le sue attività e ridurre lo stress. La chiamata di D'ni, tuttavia, sembrava essere troppo forte per lui e ignorò le loro richieste.

Il 1994 vide due poderosi viaggi con rifornimenti nella Caverna. Il secondo venne, piuttosto appropriatamente, chiamato "viaggio dei gelati" per via della quantità di coni di sicurezza arancione portati giù (proprio gli stessi coni che si trovano oggi in vari punti della caverna). Forse a causa di ciò che era accaduto a John Loftin, la sicurezza era ora la priorità numero uno del gruppo durante la restaurazione.

Si erano apparentemente sparse le voci riguardo la caverna, e nel corso del 1995 piccoli gruppi di persone cominciarono a trovare la strada per il vulcano nel New Mexico e infine giù a D'ni. Molti di loro furono successivamente accettati come volontari per il progetto della restaurazione. La cosa doveva far piacere a Elias, ma egli non voleva ancora che proprio tutti sapessero di D'ni. Anche così, coloro che si sentivano chiamati alla caverna continuarono ad affluire dal deserto.

Lo psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung ebbe tra le sue molte teorie il concetto relativo agli "archetipi". In breve, ognuno di noi possiede una qualche forma di memoria collettiva e condivisa. Inconsciamente riconosciamo cose come simboli, immagini antiche o arcaiche, etc., che derivano dall'inconscio collettivo. Forse le immagini e i simboli della cultura D'ni sono tali memorie collettive ereditate e quelli tra noi che le hanno "riconosciute" si sono sentiti attratti dal luogo.

Nel novembre del 1995, durante un altro viaggio con i fratelli Miller, divenne chiaro che Elias e suo figlio Jeff Zandi avevano opinioni molto diverse su come procedere con la restaurazione. Elias ribadì il suo desiderio di ripristinare la città al suo antico splendore, mentre Jeff voleva lasciarla così com'era a mo' di monumento spirituale alla cultura D'ni. Alla fine poterono solo concordare di non essere d'accordo, e da allora aumentò la distanza tra i due.

Nel 1996 la squadra fondò un'organizzazione non-profit, la Fondazione per la Restaurazione di D'ni, con il dott. Watson quale presidente. Proprio in quell'anno Elias morì a causa di un forte attacco cardiaco. Aveva lasciato tutta la sua fortuna alla fondazione come mezzo per finanziare la restaurazione. Sebbene non avesse lasciato un soldo a suo figlio (e unico erede), Jeff comunque ereditò il terreno della superficie al di sopra della caverna, e di conseguenza l'unico ingresso diretto noto dalla superficie a D'ni.

Il dott. Watson infine decise di ristrutturare la fondazione. Nel 1997, insieme a un gruppo di esperti che la pensavano come lui, i quali avrebbero diretto i vari aspetti della restaurazione della caverna, fondò il Consiglio per la Restaurazione di D'ni, o DRC, con sede situata a Carlsbad, New Mexico.

Il neonato DRC aveva ora un compito enorme; continuare a esplorare e mappare la caverna e determinare il grado di sicurezza di tutte le diverse ubicazioni. Inoltre dovevano anche cominciare a catalogare, esplorare e possibilmente ripristinare le varie Ere che avrebbero trovato. Sarebbero stati loro a decidere cosa interdire o meno all'accesso, responsabilità che gli si sarebbe continuamente ritorta contro nel corso di molti anni.

Un estratto dal sito DRC: "Il DRC riconosce pienamente l'importanza e la responsabilità associata all'enorme compito di restaurare e ricostruire una civiltà vecchia di quasi 10.000 anni. Con grande cura, grande rispetto e grande impegno puntiamo ai nostri obiettivi tenendo sempre la sicurezza dei nostri dipendenti e dei visitatori come massima priorità. Abbiamo molto da imparare e in tutto il nostro impegno di restaurazione risuonano le voci del passato così come quelle del presente, riconoscendo che senza aiuto, la caverna e le Ere di D'ni non vedranno che la polvere e i detriti che li hanno coperti ormai per così tanto tempo".

La caverna era ormai relativamente occupata dal 1993, e il DRC si era stabilito lì permanentemente, lavorando in un quartiere di D'ni chiamato Kirel e ad Ae'gura vicino al vicolo Tokotah. Ma sarebbero passati ancora molti anni prima che l'esploratore medio potesse avere accesso a D'ni e a tutto il suo patrimonio culturale.

Ma intanto, che n'è stato di Cyan [Worlds] Inc. e del loro franchise di Myst? Il primo gioco rappresentava la storia di uno straniero tuttora ignoto (una persona che in seguito divenne amico di lunga data della famiglia di Atrus) arrivato sull'isola di Myst in un momento piuttosto difficile per aiutare Atrus e Catherine. Lui o lei (il genere apparentemente è stato dimenticato col tempo) ebbe bisogno di tutto il suo ingegno e di cercare indizi ovunque e di risolvere nel frattempo anche diversi intricati enigmi, per aprire i "luoghi di protezione" e investigare su altre Ere e scoprire cos'era successo. Alcuni dei dettagli più fini sono stati cambiati da Cyan per adattarsi ai meccanismi del gioco, spiegando eventuali discrepanze con la "licenza artistica".

Dopo il successo del primo gioco, Cyan cominciò a scavare più a fondo nella mitologia dei D'ni. In stretta collaborazione con il DRC, cominciarono a espandere il loro universo di Myst. Usando documenti e manufatti trovati a D'ni, e servendosi ancora degli scritti di Catherine, crearono il gioco di Riven. Secondo gli scritti, Atrus aveva chiesto al suo nuovo amico di recarsi nell'Era del titolo (nonché Era nativa di Catherine). Lo straniero avrebbe dovuto affrontare e catturare suo padre Gehn, che aveva governato sui Rivenesi per molti anni dal momento che era stato intrappolato lì da suo figlio. Atrus gli/le chiese anche di salvare Catherine, che era stata indotta con l'inganno a collegarsi a Riven dai suoi figli e successivamente catturata dai seguaci di Gehn.

Mentre il gioco era in fase di sviluppo, Ryan Miller aveva usato altre fonti per scrivere una storia che ampliasse ulteriormente l'idea. Quella storia si sarebbe evoluta e, in collaborazione con David Wingrove e gli altri due fratelli Miller, sarebbe diventata "The Book of Atrus" (Il Libro di Atrus). Narrava di un giovane Atrus, che iniziò la sua vita sulla superficie nella fenditura con sua nonna Anna (alias Ti'ana); lo stesso luogo che John Loftin aveva trovato durante le sue ispezioni nel New Mexico.*

Wingrove e Rand Miller avrebbero poi lavorato insieme su altri due romanzi (inediti in Italia, N.d.T.): "The Book of Ti'ana" (Il Libro di Ti'ana) e "The Book of D'ni" (Il Libro di D'ni). Il primo era una sorta di prequel ambientato prima della Caduta di D'ni e descriveva come Anna, una geologa, si fece strada nella caverna ed entrò in contatto con il popolo di D'ni, con conseguenze terribili. Il secondo era ambientato dopo gli eventi mostrati in Riven e descriveva gli sforzi di Atrus stesso per cercare di ristabilire o far risorgere D'ni dopo la loro quasi-estinzione nonché la sua scoperta della vera stirpe dei D'ni.

Nell'ultima puntata, daremo un'occhiata a ciò che il DRC è riuscito a fare nella caverna fino ai giorni nostri. Vedremo anche come la caverna D'ni è stata finalmente resa accessibile a tutti gli esploratori e daremo un'occhiata a cosa il futuro potrebbe avere in serbo per tutti gli esploratori.

*Esistono note discrepanze tra i romanzi e i fatti reali, come i luoghi. La mia ipotesi è che l'ubicazione della fenditura e della caverna D'ni sia stata collocata erroneamente in Medio Oriente apposta per evitare che le persone si mettessero a cercare l'una o l'altra, almeno fino a che il DRC non avesse ritenuto la caverna abbastanza sicura per essere visitata.